novità
Home » cosa dove quando » La fantasia del teatro de La Raccontessa

La fantasia del teatro de La Raccontessa

raccontessa2Interessante appuntamento con il teatro quello offerto da “La Baracca” con la “Raccontessa”, in scena domenica 19 gennaio alle 16.30 e in replica domenica 9 febbraio. Scritto e interpretato da Maila Ermini, con la partecipazione di Gianfelice D’Accoliti, “Raccontessa” intreccia il racconto e le canzoni (eseguite e composte sempre da Maila Ermini), dando spazio alla fantasia e alla creatività. 

Raccontessa viene da Kima, il paese dei racconti, dove un tempo si persero i nomi e si decise di rinominare il mondo e di raccontarlo per non perderlo più; e non solo raccontarlo nel passato anche nel futuro. Nel suo viaggio nelle storie è accompagnata da personaggi mai visti: Legnotto, un albero metropolitano, Sedia Itagliata e Fantasmanina. Ma Raccontessa non racconta e basta, ma anche ascolta gli altri raccontare. Per cui, se qualcuno avrà qualche racconto da regalare, non si lasci sfuggire l’occasione. Sarà l’occasione di ascoltare anche la storia, finora sconosciuta, di una donna pratese, Monna Dada.

La Raccontessa si svolge su due piani principali. Uno è quello della Raccontessa stessa in cui si evoca, si sogna, si “futura” il mondo perché  tutto viene da Kima, lo strano paese in cui si racconta il futuro. L’altro, adiacente e necessario al primo, è  quello composto dai personaggi Legnotto, Fantasmanina e Sedia Itagliata che del mondo raccontato dalla Raccontessa sono co-partecipi e testimoni attivi e intraprendenti; e che vogliono farsi raccontare, perché non basta apparire ma si è veramente, si esiste davvero solo se qualcuno ti racconta, ti rende vero nelle sue parole. Questo è il compito scoperto di Raccontessa, rendere vero il reale per mezzo della parola, innervarlo di poesia, ri-velarlo per fornirne il senso compiuto.

I due piani colloquiano tra di loro e rendono evidenti anche i personaggi di cui non c’e’ ancora una avvenuta reificazione scenica, come Stella Caduta, Puzzocchia, il Piccolo Dittatore, Monna Dada, che non hanno ancora corpo fisico e scenico ma vivono nell’evocazione teatrante di Raccontessa, figlioli anche loro di Kima, distanti nel corpo ma presenti nell’evocazione. Raccontessa sublima questa sua entità narrante nel racconto-canzone, che accelera il precipitare lo spettatore nell’abisso del sogno e della fantasia, per poi farlo partecipare, se vuole, all’azione narrante.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>