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Bambini e incidenti domestici, tutti i corsi per prevenirli

incidentidom_0Il cane di famiglia che sbrana il bambino con il quale aveva sempre giocato amabilmente. Il padre che dimentica il figlio in auto o che fa retromarcia e lo investe. Ma anche la mamma che ustiona il piccolo con il brodino bollente o che se lo perde di vista due minuti, sufficiente a farlo penzolare dal balcone. Non ci sono genitori bravi e cattivi, attenti e disattenti. Ci sono casi della vita che possono accadere a chiunque, essere umano imperfetto, preso da mille pensieri e indaffarato nel tran tran quotidiano. Dopo, spesso, c’è poco da fare. Prima, però, si può prevenire, seguendo qualche suggerimento di chi ogni giorno si trova davanti le piccole vittime degli incidenti domestici.

Incidenti che possono avvenire tra le quattro mura domestiche, le cui insidie spesso si celano tra i fornelli della cucina, nel bagno o nella rete elettrica. E ancora incidenti con gli animali di casa, amici docili che all’improvviso attaccano, azzannando i bambini. E poi incidenti che avvengono fuori casa, per le strade, quando si è in auto. Una variabilità di situazioni che va da come proteggersi in caso di urti frontali o laterali, l’uso dei seggiolini, le cinture di sicurezza, sino all’investimento del figlio che avviene quando si mette in moto la macchina o fenomeni quali l’abbandono in auto del bambino. Di tutte queste situazioni gli specialisti del Trauma Center dell’Aziendale Ospedaliera Universitaria Meyer, ne parlano ai genitori, durante i corsi di prevenzione organizzati grazie al supporto della Fondazione Meyer e dell’Associazione Amici del Meyer. Corsi che offrono ai genitori che partecipano utilissimi strumenti per la sicurezza dei propri figli e della famiglia.

«Gli incidenti – spiega Leonardo Bussolin, responsabile del Trauma Center del Meyer – sono la prima causa di morte e di disabilità infantile. Parliamo degli incidenti stradali e domestici, evitabili nel 90% dei casi solo seguendo semplici comportamenti. Formazione e informazione: sono questi gli strumenti contro gli incidenti, di cui troppo spesso sono vittima i bambini. Strumenti che mettiamo a disposizione delle famiglie che frequentano i nostri corsi».

Oltre ai “buoni consigli” per evitare gli incidenti domestici ed extra-domestici, i medici del Trauma Center hanno ampliato l’attenzione anche su altri fenomeni di cui è necessario fare prevenzione: ovvero la corretta gestione degli animali domestici, come i cani, spesso protagonisti di gravi incidenti ai danni dei bambini, ma anche due fenomeni di grande attualità. «Abbiamo posto l’attenzione anche sulla prevenzione – prosegue il dottor Bussolin – di quello che viene definito come “bye bye syndrom”, ossia quando non ci si accorge che il bambino è dietro o accanto all’auto e il genitore lo investe alla partenza da casa».

Non è tutto. Un altro argomento affrontato è l’abbandono del bambino in auto, un evento che può comportare conseguenze drammatiche,bimbo-a-bordo frequentemente il decesso del bambino stesso. A prima vista, sembra impossibile che un genitore possa dimenticare involontariamente il proprio piccolo in macchina, ma lo stress della vita di oggi, unito ad una abitudine meccanica quotidiana nel fare le cose, può portare ad una tale circostanza. Negli Stati Uniti si verifica una media di 38 decessi all’anno per abbandono del bambino in auto con picchi di 49 ed anche in Italia si sono verificati casi che hanno avuto particolare impatto emotivo sull’opinione pubblica. «Per evitare l’abbandono del bambino in auto – prosegue il dottor Bussolin – basta seguire piccoli e semplici accorgimenti. Tra questi, segnalo, ad esempio, quello di mettere sullo screen saver del pc dove si lavora la scritta “Hai accompagnato il tuo bambino a scuola?”, o posare sul sedile accanto al nostro un oggetto che ricordi il figlio, fino ad arrivare a degli allarmi sul sedile dove sta seduto il bambino che suonano se si chiude la portiera dell’auto con il bambino ancora seduto».

Durante i corsi, della durata di 2 ore ciascuno, i  genitori ricevono formazione e informazione così da modificare i comportamenti potenzialmente pericolosi. Grande attenzione viene riposta sugli incidenti stradali dovuti al non utilizzo del casco (in bicicletta), al mancato o cattivo uso dei sistema di sicurezza in auto (cintura, seggiolino, rialzo) e agli incidenti domestici (cadute, ustioni, avvelenamento, soffocamento, incidenti causati dall’elettricità). A conclusione di ogni incontro ai genitori viene consegnato un opuscolo che riassume i temi trattati e un questionario  di auto-analisi.

L’iscrizione ai corsi è gratuita, basta inviare una mail a corsi.sicurezza@meyer.it.

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