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«Io credo che i bambini del mondo debbano essere liberi di crescere e diventare adulti, in salute, pace e dignità» (N. Mandela)

nelson mandela leggeCi sono notizie che vanno spiegate ai bambini, persone che hanno fatto la storia e che, con la loro vita, possono essere un insegnamento. Una di queste è sicuramente Nelson Mandela. Un’occasione per spiegare che, con impegno e determinazione, si riescono a sconfiggere tanti pregiudizi, prepotenze e ingiustizie. O semplicemente situazioni che non ci piacciono perché sappiamo essere sbagliate. Un’occasione per parlare ai più piccoli (non si è mai troppo piccoli) dell’uguaglianza e di quali possono essere le conseguenze più brutte del razzismo. Parole come “apartheid”, “razze”, “uguaglianza” non sono così complicate da spiegare con esempi o storie.

La morte di Mandela è l’occasione per affrontare il tema in maniera diretta, magari facendosi aiutare da qualche libro. Per i più grandi c’è “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun o “Vincere il razzismo” di Emmanuel Vaillant. Bello da raccontare è il “No” di Rosa Parks, arrestata perché non rispettò le leggi sulla segregazione razziale negli Stati Uniti e ben illustrata da Paola Capriolo in “No!” consigliato dai dodici anni, ma proponibile anche a 9/10 anni. Ma è importante spiegare anche storie di attualità, per metterli a confronto con una triste realtà, l’esistenza ancora oggi dell’apartheid in alcune zone, neppure troppo lontane, del mondo. Per i più piccoli un aiuto arriva da “Chi ha paura dell’uomo nero?” di Rafik Schami o “Uomo di colore” di Jérome Ruillier. Sotto i tre anni il più bello è “Dieci dita alle mani, dieci dita ai piedini” di Mem Fox e Helen Oxembury.

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